Il laboratorio internazionale di esperti a Varsavia

Il laboratorio internazionale di esperti organizzato nel quadro del progetto ‘Protect our
workers’ tenutosi a Varsavia il 9 e il 10 aprile 2019. Lo scopo del progetto è stato di migliorare la
conoscenza sulla legislazione europea concernente i lavoratori distaccati.
La revisione della direttiva 96/71/CE è cominciata nel 2016 e finita nel giugno 2018 con
l’adozione della direttiva 967/2018/UE. I cambiamenti sono principalmente legati alla portata
dell’articolo 1 della direttiva che estende l’applicabilità della direttiva aai lavoratori impiegati
tramite agenzie di lavoro e i lavoratori in affitto.
Lo slogan principale è ‘la retribuzione equa per lavoro equo’ – una precondizione per la
determinazione chiara e trasparente dei salari. La somma lorda deve anche comprendere la
retribuzione per le ore straordinarie. I costi di alloggio e di viaggio per i lavoratori distaccati non
sono inclusi nella retribuzione.
Gli stati membri dovrebbero assicurare che le aziende che impiegano i lavoratori distaccati
garantiscano – sulla base del trattamento equo – le condizioni di lavoro che comprendono le aree
seguenti determinate dal diritto e dagli contratti collettivi nel paese nel quale il lavoro viene
prestato: (a) il numero massimo delle ore di lavoro e il periodo minimo di riposo, b) il periodo
minimo annuale di ferie pagate, c) la retribuzione per lavoro e per ore straordinarie di lavoro, d) la
protezione di salute, f) le misure di protezione riguardanti l’impiego delle donne incinte, dei
bambini, dei giovani e il trattamento equo senza discriminazione.
I partecipanti del laboratorio, rappresentanti di sindacati di Malta, Lettonia, Polonia,
Romania, Slovenia, Serbia e ASITECO – il rappresentante di Spagna – hanno sottolineato le
differenze tra la legislazione nazionale e i sistemi delle imposte. Le differenze riguardano lo
stipendio minimo e il numero massimo delle ore straordinarie. Un’altra questione riguarda i
contratti collettivi – il contratti al livello dell’impresa, del settore o i contratti nazionali. I
partecipanti hanno notato il numero alto dei abusi dei diritti dei lavoratori distaccati – la retribuzione
bassa, inadeguate condizioni di alloggio, nonché il distacco dei lavoratori senza un contratto di
lavoro o senza il modulo A1.
I partecipanti del laboratorio sottolineano che la rivista direttiva apre più opportunità per
regolare i diritti dei lavoratori distaccati, ma i problemi della concorrenza tra gli imprenditori
provenienti dai paesi meno sviluppati e la questione dell’interpretazione della regola ‘la retribuzione
equa per lavoro equo’ rimangono aperti. Si assume che la direttiva aumenterà il numero dei cosi-
detti lavoratori autonomi che in realtà lavorano per una sola azienda.
Non ci sono le statistiche, ed è importante che le istituzioni rilevanti negli stati membri
abbiano l’informazione sui numeri dei lavoratori distaccati e seguano la direttiva del 2014
(2014/67/UE). I dati sul distacco dei lavoratori si possono trovare sulle pagine web dei ministeri di
lavoro, degli ispettorati di lavoro e delle camere di commercio, delle associazioni di datori di lavoro
e dei sindacati. E’ una buona prassi estendere il proprio network ed utilizzare l’IMI (Internal
Market Information System), i punti di informazione, il networking tra i sindacati e l’espansione
della rete di consulenza. Possiamo anche riferirci al modello sloveno – l’introduzione degli ispettori
di mediazione che lavorano sui contratti sul distacco di lavoratori (l’informazione fornita da un
rappresentante ZSSS). La responsibilità nella solidarietà e certamente importante per i lavoratori per
quanto riguarda la retribuzione – cominciando dai appaltatori, subappaltatori e finendo con l’ultima
persona nella catena di servizi
Gli accordi sul riconoscimento mutuo dell’appartenenza nel sindacato tra OPZZ (Polonia) e
alcuni dei sindacati degli altri paesi UE (i paesi ospitanti) è anche importante, come la possibilità
dei lavoratori distaccati dai paesi terzi di iscriversi al sindacato e organizzarsi (creare i sindacati dei
lavoratori ucraini lavoranti in Polonia sotto la bandiera di OPZZ)
La sfida per il future è migliorare l’informazione per i partner sociali e per i lavoratori
tramite à0informazione nelle loro lingue materne e impedire l’abuso dei lavoratori distaccati,

garantendo il pagamento della retribuzione e la sicurezza e la salute sul lavoro. Il problema
grandissimo degli autisti e i lavoratori di trasporto dovrebbe essere risolto tramite un pachetto di
mobilità.

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