Conclusioni

Il laboratorio internazionale “Protect Our Workers – PoW: Facilitating transnational
administrative cooperation and improve access to information and counselling of posted
workers” (Facilitare la cooperazione amministrativa transnazionale e migliorare l’accesso
all’informazione e alla consulenza per i lavoratori distaccati), Belgrado, 4/5 marzo 2019
Ci sono 2,5 milioni di lavoratori distaccati in Europa e il loro numero continua a crescere.
Il gruppo comprende sia i lavoratori non-qualificati che i professionisti specializzati. Il distacco
garantisce un influsso di lavoro temporaneo nei paesi ospitanti caratterizzati dalla crescente
domanda di lavoro, ma può anche rappresentare una forma di dumping sociale, concorrenza
sleale tra aziende, violazione delle norme riguardanti contributi e imposte, ma anche le
condizioni precarie di lavoro e la mancanza di tutele del lavoratore. Un emendamento alla
direttiva concernente questo tema (957/18), anche se insufficiente per risolvere tutti i problemi
aperti, introduce un principio di ‘retribuzione equa per lavoro equo’ a rappresenta un punto di
partenza per le attività positive per le imprese e i sindacati.
Per raggiungere ‘la tripla vittoria’ (i benefici per gli Stati Membri ospitanti, gli Stati
Membri e gli stati candidati d’origine, ma anche i lavoratori distaccati stessi), i lavoratori
distaccati, i sindacati e le istituzioni competenti hanno bisogno di più informazioni.
Le organizzazioni partner del progetto POW – i sindacati: OPZZ (Polonia), Cartel Alfa
(Romania), ZSSS (Slovenia), GWU (Malta), CGIL (Italia), LPSK (Lettonia), CATUS (Serbia),
e i rappresentativi di ASITECO (Spagna) propongono:
Si propone sviluppare gli esempi delle buone prassi nell’area della cooperazione
internazionale lavorando insieme sugli punti di contatto interregionali, dove tali esistono,
seguendo il modello dei consigli sindacali interregionali (IRTUC).
E’ necessario che esse promuovano buone prassi nella cooperazione transnazionale e il
dialogo sociale al livello nazionale ed europeo.
Sarebbe anche utile iniziare le campagne mediatiche basate sulle conferenze stampa
bilaterali con la partecipazione delle organizzazioni provenienti dai paesi d’origine dei lavoratori
distaccati e i paesi ospitanti.
Le organizzazioni sindacali insistano sul rafforzamento della cooperazione tra le ispezioni
controllanti la situazione dove il problema esiste, non solo nel campo di scambio di
informazione, ma anche tramite le attività mirate a scoprire i casi di infrazione.

I partecipanti raccomandano: l’aumento della copertura mediatica, miglioramento della
quantità e qualità d’informazione per l’opinione pubblica utilizzando i social media, la
promozione dei rapporti bilaterali e il ruolo dei sindacati nella tutela dei interessi di lavoratori.

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